Dimentica i prompt: creiamo loop AI intelligenti
Dalla teoria alla pratica, con esempi concreti.

Ecco come progettare loop di agenti AI che vanno oltre i semplici prompt automatizzati.
L'articolo esplora quattro tipi di loop: heartbeat, cron, hook e goal, analizzando quando usarli e come configurarli per la produzione. La chiave è pensare ai loop come all'assunzione di un nuovo dipendente: hanno bisogno di un piano di lavoro, competenze, connettori, sotto-agenti e un modo per tracciare lo stato.
Vengono presentati due esempi pratici: 1. Un revisore di PR in Claude Code che si attiva ogni giorno alle 10:15, controlla le PR in attesa e genera sotto-agenti per diverse verifiche. 2. Un loop in Codex che identifica le competenze settimanali, creando sotto-agenti per convalidare l'output in tempo reale.
È fondamentale riconoscere i segnali d'allarme che indicano che un loop potrebbe diventare costoso prima di dimostrare la sua utilità, specialmente con i loop basati sugli obiettivi che possono esaurire i token inutilmente.
Quali sono le sfide che hai riscontrato nell'implementare automazioni con agenti AI?
Qual è la tua opinione su questo argomento?
Rimani Aggiornato
Ricevi 1 meme + 1 pillola di analisi critica direttamente nella tua casella di posta. Zero spam, solo fatti e lucidità.
![Forbes Italia: [[50 Direttori HR]] al Lavoro per il [[Futuro del Lavoro]]](https://i.imgflip.com/b19j6e.jpg)
![OpenAI: [[Niente IPO]] nel [[2026]] secondo Sam Altman](https://i.imgflip.com/b16dk0.jpg)